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La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


PIUTOST CHE NIENT L'È MEI PIUTOST?

Pubblicato da Manuela Donghi su 18 Giugno 2013, 10:01am

PIUTOST CHE NIENT L'È MEI PIUTOST?

Dato che si chiama Decreto del Fare anche noi cittadini ci aspettiamo grandi cose. Altrimenti, penso, è stato sbagliato chiamarlo così! Lungi da me tirare somme o giungere a conclusioni ancor prima di arrivare ad una fine più o meno definita, avevo “solo” promesso di seguire passo dopo passo l’evoluzione delle cose per capire se in effetti gli impegni presi venissero rispettati, e quindi eccomi qui.

Oggi tra le notizie della mia rassegna stampa personale ne spicca una: quella che riguarda le bollette della luce. Leggo testuali parole: “Quattro-cinque euro annui in meno sulla bolletta della luce del 2013, il doppio l'anno prossimo. Tanto dovrebbe valere per le famiglie italiane (che ogni anno pagano in media 511 euro di luce) la riduzione, pari a 550 milioni, del prezzo dell'energia elettrica, deliberata dal governo Letta nel decreto «Fare».”

Al di là del fatto che il condizionale è ancora d’obbligo, in realtà ci sono altri dati che ci dicono esattamente la cosa opposta, il che equivale a dedurre che non è per niente detto che il DL tanto dibattuto ci porti a risparmiare davvero su qualcosa a cui non possiamo rinunciare (la luce!). In realtà, almeno per ora, nella bolletta pagheremo dieci euro in più all’anno. A dirlo è Davide Tabarelli, presidente della Nomisma Energia, che ha elencato le stime sugli incrementi che scatteranno dal prossimo 1 Luglio. Perché? A causa di alcune complicazioni legate alle norme sulle rinnovabili, già in meno di due settimane i-nostri-pagamenti-inevitabili (li chiamerò così, d’ora in poi) lieviteranno del 2%. E c’è un ulteriore pericolo: il risparmio sperato dall’Esecutivo potrebbe essere cestinato ancor prima di essere ventilato, se venissero concessi alle aziende energivore gli sconti previsti dal Governo Monti: 600 milioni che ricadrebbero direttamente sulle bollette degli italiani.

Speriamo che il decretone, dunque, aiuti le nostre tasche. Se ci venisse incontro, in soldoni, significherebbe che sulla bolletta della luce avremmo da pagare quattro-cinque euro in meno, forse il doppio l'anno prossimo. Beh, non sono proprio soldoni. Ma a “casa mia” si dice: “piutost che nient l'è mei piutost”.

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