Dovremmo imparare a goderci di più Milano. O se vogliamo parlare più genericamente, le bellezze di casa nostra.
Perchè l'errore che io faccio più spesso è quello di desiderare visitare altre città, altri Paesi, senza accorgermi che di fianco a casa ci sono cose che conosco solo perchè le conosco a prescindere, e non perchè io le abbia realmente viste o vissute.
Milano è una città da vivere. Milano è subdola. Se non la conosci la odi per par partito preso. Perchè Milano è quella grigia, Milano è quella trafficata, Milano è quella fredda. Milano è quella da evitare, se vuoi vivere bene.
Certo, Milano può essere anche questo. Ma non solo.
Oggi per caso mi sono trovata in Piazza Gae Aulenti, inaugurata nel 2012, una piazza rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada. Ci sono passata mille volte, in macchina soprattutto, magari di fretta, magari nervosa per la giornata al lavoro, sicuramente sempre troppo stanca per tentare anche solo di soffermarmi un istante su quello che vedevo.
Forse oggi il mio umore era particolarmente propenso e ricettivo, ma mi sono sentita come una bambina a Gardaland. Lo so, lo so, tutto ciò rasenta quasi l'assurdo, visto che a Milano ci vivo. Ma insomma, che vi devo dire? Oggi va così.
Per questo mi sono detta ancor di più che devo davvero imparare a VIVERE Milano, anche quando la stanchezza e l'abitudine prendono il sopravvento.
Perchè Milano è colore. Milano è l'azzurro del cielo. Milano è la praticità. Milano è la comodità. Ma è anche la sorpresa. Quella che ho provato oggi.
E poi, dopo Expo si è riaccesa di una luce nuova. Ora risplenderanno anche le luci della campagna elettorale in vista delle amministrative della primavera 2016. Non facciamoci sfuggire l'occasione di guardare la città con occhi diversi, anche fosse solo per un giorno. Il futuro è dietro l'angolo e noi possiamo contribuire a godere dei nostri spazi in modo più intenso e partecipato. Giriamo, guardiamo e aiutiamo il nostro territorio a essere apprezzato.
Milano come qualsiasi altra città.
Oggi ero in Gae Aulenti. Domani potrei essere da qualsiasi altra parte, il discorso vale per tutto e tutti.
Buona giornata!




