Adesso qualcuno mi spieghi per quale motivo è stato definito INUTILE l’attacco di alcuni partiti all’esistenza dei Senatori a Vita. Piccolissima premessa: non parto dal presupposto che siano inutili. O meglio, non è questa la sede per dirlo. Mi sto solo chiedendo cosa c’è di sbagliato nel chiederselo. Riassunto dei riassunti: i fedelissimi del Cavaliere, ergo i politici della neo-rinnovata Forza Italia, chiedono alla Giunta delle elezioni un supplemento di documentazione che confermi il "valore sociale" di alcuni di loro. Da ricordarsi che dicesi Senatore a Vita chi, secondo il Presidente della Repubblica (colui che può nominarli) è considerato un cittadino italiano che abbia illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Stiamo qui tanto a chiederci se la nostra Costituzione non vada rivista e rimaneggiata e poi non ci accorgiamo, che a prescindere dall’utilità o meno dei Senatori a Vita (ma in un Parlamento composto da quasi 1000 persone quale può essere il loro valore aggiunto? Dovrebbero essere da esempio perché la politica sceglie normali cittadini da mettere sugli scranni? 5 persone?), stiamo procedendo con un retaggio del vecchio sistema bicamerale, in cui i deputati venivano eletti, mentre i senatori erano scelti dal Re. Modernamente parlando da Re-Giorgio-Napolitano.
Alla faccia del Paese evoluto. Alla faccia di voler cambiare la legge elettorale, soprattutto (e solo) ora che la Consulta ha bocciato il famigerato Porcellum. Forse qui sarebbe il caso di cambiare ben altro.
Perciò la questione, come ben si comprende, non è tanto capire se i Senatori a Vita nominati, siano all’altezza del loro incarico (che prevede quali mansioni?), ma domandarsi se e quanto servano. Quindi chiedo nuovamente: perché definire INUTILE l’attacco di alcuni partiti sull’esistenza di queste personalità? Non è un interrogativo che ci siamo posti anche noi almeno una volta? Soprattutto in un momento in cui si chiedono forti cambiamenti? Se non vengono fatti questi, di quali cambiamenti stiamo parlando? Perciò basta con le parole e con le prese di posizioni che per forza devono essere discordanti da partito a partito. Non sta scritto da nessuna parte che in politica ci debbano essere per forza dei nemici. Mentre come deve funzionare il Parlamento è scritto. Sulla nostra Costituzione. Che forse pare davvero un po’ vetusta. E-che-novità! Non è ancora il momento buono per modificarla?