Analizziamo oggi due dichiarazioni, che chiameremo le dichiarazioni del giorno.
Il giorno dopo l'elezione, il neo-sindaco di Roma Ignazio Marino ha iniziato a dare delle scadenze e a stilare le sue idee per “far risorgere Roma”. La prima mossa è, insieme, quella più attesa e quella più discussa: “Pedonalizzerò i Fori imperiali. Il giorno prima ci farò l’ultimo giro con la mia Panda, dopodiché tornerò là in bicicletta”.
Ottimo. Bella cosa. Però a vostro parere non manca qualcosa? Qual è il gap più frequente in questi casi? Lo dicevo poco fa, pedonalizzare un’area, soprattutto quando è storica, è una bellissima cosa. Anzi, ottima! Ma poi come si risolve il traffico fuori da quell’area? Il problema dei parcheggi? Si è pensato parallelamente alle linee dei mezzi pubblici per aiutare chi la bicicletta non ce l’ha o comunque non la usa? (o dobbiamo essere obbligati a farlo?) Esempio. Da Roma passiamo a Milano, dove la mia testimonianza è più attendibile, perché ci vivo. Ottima l’area C (forse non così estesa e restrittiva come l’ha fatta diventare il sindaco Pisapia, ma insomma, questo è un altro discorso), diciamo che concettualmente è imprescindibile pensare di rendere più salubre e vivibile la “nostra” città. Un buon primo cittadino non può ignorarlo. Però, mi sembra che, (e qui sta l’errore abbastanza generalizzato – mio modesto parere, s’intende - ) insieme alle decisioni prese in questo senso, altrettanto non sia stato fatto su altri fronti. Cioè? Ad esempio una adeguata ristrutturazione dei mezzi, o una “revisione” dei parcheggi. Magari dopo aver introdotto il pagamento della zona dei Bastioni si sarebbe potuto diminuire il numero dei parcheggi a zona blu, (a cash), che so… altrimenti io che devo andare a lavorare tutti i giorni in QUELLA zona, quella a traffico limitato, cosa devo fare? Per non entrare nell’area C devo comunque pagare il parcheggio, se entro in zona C pago i 5 Euro del pedaggio (e magari anche il parcheggio), se decido di prendere i mezzi, all’ora di punta, che in questo caso diventa una scelta obbligata e forzata, devo trovarmi schiacciata tra tutte le persone che volenti o nolenti devono fare allo stesso modo… Mmm, no, non bene. Quindi sono accettabili il proclama e il buon senso, ma servono anche e soprattutto praticità e concretezza.
Altra dichiarazione di oggi. Quella di Beppe Grillo, che commenta così il risultato delle elezioni amministrative: “Una vittoria di Pirro. Non cambia nulla, ma la gggente è contenta che abbia vinto il "suo" candidato e non il "loro", quando in realtà sono la stessa persona, la stessa politica, lo stesso programma, persino lo stesso governo. Poi i giornaloni titolano e i politologi spiegano. Lo spettacolo in sé osceno e inquietante attrae sempre meno spettatori, la gggente non ha più voglia di pagare il biglietto, di votare. Questo o quello pari sono”. A corredo del post, una foto del nuovo sindaco di Roma Ignazio Marino. Sinceramente mi sono stancata. I giornalini titoleranno anche e i politologi presunti o meno, spiegheranno. Ma non è che qui siamo da meno. Lo spettacolo è osceno? Bene. Può essere anche vero. Ma allora uso la stessa frase di prima. Sono accettabili il proclama e il buon senso, ma servono anche e soprattutto praticità e concretezza. Ma in questa dichiarazione dove stanno?
E allora più che mai. "Forza" Ignazio Marino, "forza" Grillo. E forza tutti.