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La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


TUTTE LE DONNE DEL CARROCCIO - con video allegato -

Pubblicato da Manuela Donghi su 15 Febbraio 2013, 17:51pm

TUTTE LE DONNE DEL CARROCCIO - con video allegato -

Questa mattina, in trasmissione, ho parlato con una Parlamentare leghista. Ora candidata per la Regione Lombardia. E mi sono incuriosita, tant’è che mi sono messa a snocciolare dati e a chiedere informazioni a proposito della componente femminile nel Movimento Padano. La Lega Nord e le donne. Non sembra, lo so, ma ci sono. Tant’è che un paio d’anni fa o poco più è stato scritto anche un libro su di loro. Voglio dire, se non ce ne fossero non ci sarebbe nemmeno da scrivere, no? Qualcuno le definisce le celoduriste, tanto per riprendere il termine utilizzato da Umberto Bossi per la prima volta anni fa, qualcun altro le definisce eleganti e vestite con tailleur firmati, amanti dello shopping, qualcun altro ancora le fedelissime al Senatore Umberto e sempre in prima fila nello storico ritrovo di Pontida sul sacro suolo. In un’unica parola: toste. E ti credo! Non bisogna essere toste, anzi, super toste in un Movimento che da sempre è prettamente maschile? Maschile o maschilista? C’è chi dice l’una e c'è chi dice l’altra cosa. Per forza. La componente interna del Movimento è per la maggior parte di colore azzurro. I fiocchi rosa sono ancora pochi rispetto ad altri partiti, però, il numero di donne è decisamente aumentato nel corso degli anni. Molte sono le leghiste a capo di Amministrazioni locali. Sindaci, Assessori. E anche in Parlamento il numero è aumentato e forse è destinato a crescere anche per questa nuova XVII legislatura. Un esempio? Nel 2008, Governo Berlusconi, Lega Nord alleata, alla Camera dei Deputati c’erano solo (pare) due donne. Solo due. Oggi sugli stessi scranni ne siedono una decina. Ancora pochine, si può fare di meglio, ma è un passettino in avanti.

Se vogliamo scovare l’aspetto più mediaticamente croccante, e cioè il lato maschilista del Carroccio, va bene, diciamo che è così. E chiudiamo la questione. Se invece vogliamo analizzare tutto in modo più approfondito, la risposta penso sia un’altra, ed è estremamente semplice, se ci pensiamo. La Lega Nord nasce come Movimento del popolo. La gente tra la gente. Il contatto. I mercati. Pane al pane e vino al vino. In passato soprattutto, è stato un Partito caratterizzato da un linguaggio molto terra terra, quello del popolo, appunto. Sono in effetti, queste, tutte cose che una donna non sempre sente sue. Forse non me la sento di dire che sono gli uomini della Lega Nord ad allontanare le donne… piuttosto dico che è il contrario. Che sono le donne ad aver timore di avvicinarsi al Sole delle Alpi. Ma questo accadeva più una volta. Ora è tutto diverso. Anche solo nel cambio del segretario federale. Umberto Bossi pareva più patriarcale, Roberto Maroni più Cavaliere. Anzi, per non confonderci, diciamo Gentiluomo. Che poi, ora che ci penso bene, l’attuale Capo leghista Maroni già aveva detto: “Alla Presidenza della Repubblica chi ci vedo bene? Anna Finocchiaro. Le donne sono le migliori in tutto”. Avanti femmine.

Dopo l'intervista telefonica di questa mattina in trasmissione con l'On. Erica Rivolta, ho parlato con lei "in privato" e guardate un po' cosa ha risposto alle mie domande.

Le donne e la Lega. Per molti è un ossimoro. Cosa ci dice Lei, Erica?

Beh, non vorrei essere costretta a spiegare agli uomini, non certo solo quelli della Lega, cos'è un ossimoro....ma de che? A parte le battute, no, non vedo contraddizioni anzi. Non dimentichiamo che la cultura del Nord è quasi matriarcale. In Brianza ancora oggi gli uomini consegnano alla "miée" la busta ed ė lei che si occupa della gestione della casa, dei figli e dei "danée".

Da quanti anni è in Lega? Quando e come si è avvicinata al Carroccio? Ma soprattutto perchè?

Accidenti che domanda! È come chiedere l'età no? Va beh dal 1990 e allora? Insomma "l'Umberto" era di casa da noi. Già alla fine degli anni '70 veniva a confrontarsi, quando ancora era già uno splendido pazzo visionario, con mio Padre Enrico, federalista convinto ed ante litteram. Ancora oggi Bossi mi ricorda come la ragazzina coi cani che gli apriva la porta. Perchè? Inevitabile rimanere affascinata da due uomini così straordinari.

E’ un Movimento maschile o maschilista?

La Lega per definizione ė molto Yang e poco Yin. Il "celodurismo" é proprio di tutte le persone "toste", uomini e donne. D'altra parte ė un movimento che ha dovuto combattere pregiudizi ed attacchi scomposti sin dalle origini.

Sono le donne che “fuggono” dalla Lega Nord o la Lega Nord che non le vuole?

Un po' l'una e l'altra cosa, almeno finché non ci si conosce. Poi è passione reciproca, brrrr!!!!

In tempi recenti è stato pubblicato anche un libro dal titolo “Leghiste. Pioniere della nuova politica”. Lei e le sue colleghe siete state definite “soldati dall’anima federalista e un debole per lo shopping; carattere di ferro, decise”. Si riconosce? Com’è la vera donna padana?

E chi ha tempo per lo shopping? Io ringrazio il cielo di avere un marito che è più femminista di me. Le donne, per definizione, devono essere concrete, pratiche e attive. Tutto il giorno e tutti i giorni. Però se, ad esempio, mi fanno notare che non sono truccata e agghindata come una star, divento una tigre sarcastica. Tette e cervello possono andare di pari passo no?

Negli anni la presenza femminile nel Movimento è aumentata. Le donne elette in Parlamento sono cresciute e molte occupano ruoli importanti nelle amministrazioni locali. Me lo conferma?

Mah, mica tanto. Vogliamo contare quante donne ci sono nei ruoli apicali della Pubblica Amministrazione? Oppure nei CdA che contano? Io penso con sfavore alle quote rosa, sa di tutela di fauna protetta perché imbelle. E tuttavia, finché in questo Paese non riusciremo a far passare il messaggio della parità di generi, sembra inevitabile intervenire. Guardiamo al Nord Europa, ma a volte assomigliamo a quei Paesi nei quali alle donne è ancora proibita la patente di guida. Ad onor del vero, nella XVI Legislatura il Gruppo Lega Nord alla Camera è stato il secondo per presenza femminile.

Lei è candidata alla Regione. Perché?

Perché è in Lombardia, cuore della Macro Regione del Nord, che la Lega combatte la sua battaglia più aspra e attuale. Ripartiamo da Milano per dare la scossa a tutto il Paese. E poi, come facevo a dire di no a Bobo Maroni?

Gli obiettivi?

I nostri anziani, le nostre imprese, i nostri giovani. Ciascuno aspetta una risposta e la buona Politica non può nascondersi dietro formule vuote. Lavoro è dignità. Dignità è sentirsi parte di una Comunità che non esclude. Obiettivi? Non lasciare indietro nessuno, fare rete, fare Lega.

Perché crederVi?

Rispondo per me. Perché in ciò in cui credo, ci metto la mia faccia ogni giorno. Perché ascolto e faccio. Perché se sbaglio, pago ed imparo dai miei errori. Perché ci metto cuore, coraggio e impegno, per la mia gente. E soprattutto perché sono ancora convinta che in Politica, come in ogni altra cosa, sono le Persone a fare la differenza. Per Maroni, non c'è bisogno di molte parole: parla la sua storia personale e politica.

Dica la verità…. Ma gli uomini della Lega hanno tempo per le donne?

Domanda di riserva?!

(Sotto il link con l'intervento dell'On. Rivolta in trasmissione tv)

Un volantino che "racconta" l'evento "al femminile" organizzato dall'On. Rivolta. Dopo la Lega 2.0, ecco le Donne 2.0

Un volantino che "racconta" l'evento "al femminile" organizzato dall'On. Rivolta. Dopo la Lega 2.0, ecco le Donne 2.0

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L
Brava Erica! Avanti così!
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A
Vogliamo più donne in politica!
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