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La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


RISCHIAMO DI RIMANERE SENZA NULLA: CE LO POSSIAMO PERMETTERE?

Pubblicato da Manuela Donghi su 19 Agosto 2013, 15:10pm

RISCHIAMO DI RIMANERE SENZA NULLA: CE LO POSSIAMO PERMETTERE?

Facciamo qualche riflessione pensando al futuro dell’Esecutivo.

Non suona forse come un monìto affinchè i cittadini credano nel Governo, quello per cui il Premier Enrico Letta ha dato praticamente per certo che la riforma della legge elettorale si farà entro ottobre? Via il porcellum. Ma va? Mi pareva che questa fosse quantomeno l’unica cosa certa. Che nessuno volesse l’attuale legge elettorale pareva già sapersi….. perciò, cosa si sta aspettando?

Va bene, facciamo un passo avanti e concentriamoci sugli altri provvedimenti urgenti. Quelli economici. IMU, IVA, TASSE in generale, e certamente altri, dato che sono innumerevoli. Già da questa settimana l’Esecutivo si prepara ad affrontarli. “L’uscita dalla crisi è a portata di mano, nessuno interrompa questo percorso di speranza che abbiamo cominciato”.

Pare quasi bizzarra l’espressione percorso di speranza. Che i buoni propositi delle nostre Istituzioni ci siano io non lo metterei nemmeno più in dubbio, temo solo che non ci siano i fondi, le risorse. Perlomeno nessuno mi pare ci abbia ancora informati su quali siano e soprattutto quando arriveranno. Quindi su cosa possiamo ragionare?

Oltretutto, cosa non da poco, c’è un’incognita su tutte, sempre e solo lui: Silvio Berlusconi, ancora più sul piede di guerra, e con il pdl che minaccia dimissioni dei Ministri nel caso in cui il partito democratico, il prossimo 9 settembre, voti in Giunta per la sua decadenza. Peraltro si vocifera che l’ex Premier abbia perso la pazienza e che abbia già preparato un discorso da tenere al Senato dopo il voto. Un discorso che sarebbe incentrato sulla “magistratura rossa” e sull’uso politico della giustizia, e che soprattutto porrebbe la parola fine all’attuale legislatura. L’obiettivo resta quello del ritorno alle urne in tempi rapidi, con un altro scoglio, chiamiamolo così, da superare: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha chiaramente escluso questo scenario, preferendo, in caso, le dimissioni. Del resto conditio sine qua non del suo mandato-bis era proprio questo, lo ricordiamo bene: che il Governo reggesse senza subire colpi e contraccolpi.

Forse in questo caso nemmeno il Cavaliere può fare nulla. Silenzio tutti altrimenti me ne vado. E mi chiedo: noi ce lo possiamo permettere? Di rimanere senza Governo e senza Presidente della Repubblica?

Poco ha da fare il Movimento 5 Stelle che si dice pronto a governare: “Napolitano ci dia un mandato esplorativo. Due, tre, cinque punti base e poi si torna al voto. Noi siamo pronti”.

Forse non ci siamo capiti, ripeto: rischiamo di restare senza nulla. E ancora mi chiedo: ce lo possiamo permettere?

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F
Come si dice, Siamo alla frutta... i dati dell'economia reale sono in recessione da più di 2 anni, le fabbriche chiudono o delocalizzano, il debito pubblico aumenta in maniera esponenziale (A giugno 2013 ->2.075,1 miliardi quando a gennaio 2012 era a 1935 miliardi). Come si fa a sostenere che stiamo per uscire dalla crisi quando sul lato delle uscite dello Stato continua una emorragia senza fine? La politica è ingessata in dispute bizantine e si avvicina il crac!
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M
Tutto è permesso. L'aspetto che però dobbiamo ben metterci in testa è che salissero al governo delle brave, buone ed oneste persone...dopo 60gg fallirebbe l'intero attuale sistema paese, con perdite e disagi per la maggioranza della popolazione. Io lo vedo come un male necessario, però...sarò l'unico?
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