A questo punto il nodo centrale è la retroattività della legge Severino. Capire se sulla impossibilità di applicarla ci sono certezze o solo supposizioni.
Dal nulla di fatto del vertice tra Letta e Alfano una cosa si evince: che il Governo è davvero in bilico. Nonostante le rassicurazioni del segretario del Pdl che ribadisce come il partito non voglia far cadere l’Esecutivo.
Però un nuovo incontro ad Arcore con i suoi, Silvio Berlusconi l’ha già fissato: tra due giorni. “Il Partito democratico rifletta sulla questione astraendosi dall’inimicizia politica”, sottolinea Alfano, con Letta che invece è convinto che il governo “non possa intervenire su una questione che è materia giuridica e di pertinenza dei partiti”. La giunta, questa l'opinione del Premier, deciderà in piena libertà quale dovrà essere il trattamento per Berlusconi. In sunto: non ci sono posizioni che il governo possa prendere a riguardo. Dovrà essere il Popolo della libertà, eventualmente, a sollevare questioni giuridiche, se esistono, per chiarimenti sulla legge Severino. E di conseguenza, il pd verificherà se ci sono le condizioni perché non si arrivi alle dimissioni del Cavaliere.
Anche perché, secondo lo stesso Berlusconi, il rischio è che la nostra Italia venga svenduta… come accadde nel 1992 quando si aprì una fase di questo tipo contro l`Italia: politica debole, partiti messi alla gogna, Paese fragile. “Chiunque si senta addosso la maglia azzurra della Nazionale dovrebbe comprendere il tema e il rischio", dice l’ex Premier, che precisa: “possono farmi tutto, ma non togliermi il diritto di parola, il diritto di guidare il movimento politico che ho fondato e di essere ancora il riferimento per milioni di italiani, finchè lo vorranno".
Intanto Beppe Grillo chiede a Napolitano di dimettersi e grida a viva voce (dal suo blog): "Alle elezioni subito, con buona pace di Napolitano che dovrebbe dimettersi quanto prima".
Mi chiedo: le dimissioni del Capo dello Stato risolverebbero tutto?
Ma mi chiedo anche: questa cavolo di legge elettorale perchè mai non viene presa, ribaltata e archiviata?
SE GLI SCENARI FOSSERO QUESTI 3, QUALE SI SALVEREBBE?
1. TUTTO COME ORA TALE E QUALE
2. CRISI DI GOVERNO E RITORNO ALLE URNE
3. GOVERNO DI SCOPO
E allora mi accorgo di una ulteriore, agghiacciante cosa...
Qualche mese fa - era marzo - con le dimissioni di Monti, ci si chiedeva la stessa cosa: leggo da alcuni articoli apparsi al tempo: “se questa eventualità prendesse corpo (da intendersi la nascita di un Governo di scopo), la priorità andrebbe alla modifica dell’attuale meccanismo elettorale, e non è escluso che toccherebbe proprio al governo presentare una proposta in Parlamento sulla quale verificare la possibilità di intese o anche di semplici voti a maggioranza”.
Di acqua sotto i ponti ne è passata. Peccato non si sia ancora presa la barca giusta. Sarebbe già ottimistico pensare che la barca possa ora affondare, come ha detto Berlusconi.
Il problema reale è che questa barca non c’è (o almeno così pare). Continuiamo a sbagliare mezzo. Al posto del Freccia Rossa, ci ostiniamo a prendere la bicicletta. Lo diciamo, per favore, che in questo caso non vince il detto: “Chi va piano va sano e va lontano?”.
