Arriva il vademecum del perfetto giornalista. Altro che manuali, master di perfezionamento e esame per diventare giornalista professionista. Se volete diventare reporter di grido (è il caso di dirlo) basta seguire alcune piccole semplici regole.
Da chi arrivano? Dal Movimento 5 Stelle, che reduce e forte di una vittoria regionale in Sicilia (ha vinto il candidato Crocetta con il 30,48% dei voti, a capo di un'alleanza tra il Partito democratico e l'Udc, mentre il Movimento di Beppe Grillo diventa il primo partito siciliano), istruisce le redazioni dei giornali su come utilizzare esattamente e senza imprecisioni, i termini tipici del linguaggio politichese…. O meglio “cinquestellese”.
Un preciso uso di maiuscole e minuscole, colori, quale il vocabolario da usare, un' attenzione più che doverosa onde “evitare parole che non appartengono alla realtà del Movimento”. Pena: una bella croce-tta rossa.
Bene, ci ho riflettuto. Si può anche fare. Del resto è giusto. Se il Movimento è Movimento e non partito, se il Leader non è il Leader ma “solo” il Portavoce, se usare il termine “grillini” pare offensivo, perché non seguire queste (e altre) linee guida?
Come chiamare quindi gli attivisti (questo si può dire, badate bene, senza abusarne però) del Movimento 5 Stelle? Diversamente politici?
Forse possiamo proporre un referendum. W la democrazia!
Manuela