Ma alla fine chi lo vuole Silvio Berlusconi? Io mica l’ho capito.
Anche ammesso che si possa essere d’accordo o meno sul suo ritorno, a me sorge spontanea questa domanda perché se mi giro da ogni dove sento solo dire, affermare e confermare che Silvio farebbe bene a ritirarsi a vita privata e magari seguire in modo più tranquillo le vicende politiche dell’Italia e del suo partito.
Di interrogativi ne rimangono parecchi, visto che solo nella giornata di oggi coesistono più manifestazioni del centrodestra organizzate da gruppi e personaggi, tutti provenienti dal PDL, ma che si fanno portavoce di idee diverse. Insomma, Dio li fa e poi li scoppia.
Su Twitter e su altri social network è diventato un po’ un tormentone il “ma chi è questo B?”, dove B sta ovviamente per Berlusconi, e il “ma chi è”, sta per “ma-di-che-cosa-stiamo-stiamo-parlando-ci-è-o-ci-fa?”.
Silvio corteggia Mario che però, calato perfettamente nelle vesti della principessa tradita, sedotta e abbandonata la sera prima del grande ballo, lo snobba. E Silvio, da uomo di una volta (il Cavaliere, appunto) non molla il colpo. E insiste. Un’insistenza che rasenta però quasi un avvertimento: se c’è Mario io faccio un passo indietro. Della serie, fate attenzione, questo è l’unico modo per non avermi tra i piedi.
L’accoppiata Monti-Berlusconi è diventata ormai un tam-tam mediatico, come mediatica è diventata la parola rinnovamento. E anche qui. La voglia di rinnovamento è il must di chiunque in questo momento, (ma l’hanno capito tutti in una volta sola?!) e ammettendo che sia reale, mi chiedo: quando sapremo in che modo tutti loro vogliono raggiungere questa disperata svolta?
Non c’era un accordo totale con MontiMario e il suo rigore, che avrebbe riportato l’Italia agli albori di un tempo? La campagna elettorale è già cominciata. Ma in pratica quale campagna elettorale? Non sappiamo nemmeno CHI sarà a capo dei Partiti che si contenderanno la poltrona di Palazzo Chigi… e ancora avvolta nella nebbia totale è la data del ritorno alle urne. Così non ci siamo.
E’ davvero l’Italia dei paradossi?
Tutti vogliono Monti e lui fa il prezioso, nessuno vuole Berlusconi e lui dice di essere coccolato. Le prossime ora saranno decisive. Si spera.
