Accantonate le polemiche per la rielezione di Giorgio Napolitano, si parte. E il Presidente-bis ha tutte le intenzioni di partire in quinta.
Alle 17 il Capo dello Stato giurerà di fronte al Parlamento in seduta comune, e da domani avvierà consultazioni flash per arrivare ad un incarico di Governo entro la fine della settimana, per i più ottimisti addirittura già mercoledì. Che si voglia o no, ora più che mai è necessario e obbligatorio collaborare. Un po’ come si fa con i bambini. Mangi da solo? No, fai i capricci? Allora ti faccio mangiare io ma nel pomeriggio stai in castigo. Perdonatemi l’esempio un po’ irriverente ma almeno rende l’idea. Perciò. Una volta appurata l’unione delle forze di centrosinistra, centrodestra e Scelta Civica per un Esecutivo di larghe intese, resterà da nominare la squadra. L'ipotesi che circola da ore è quella di Giuliano Amato Premier. Già presidente del Consiglio nel 1992 e nel 2000, piace a Napolitano, ma trova il veto della Lega Nord e spacca una parte del Pd. Da qui l’ipotesi per una presidenza di Amato con due vice: il segretario Pdl Angelino Alfano e il vicesegretario del Pd Enrico Letta, oppure ancora il tandem Enrico Letta presidente, con sottosegretario Gianni Letta (Pdl). In ultimo, rimane aperta la possibilità di Scelta Civica: il nome di Anna Maria Cancellieri.
Mi è già capitato in altre occasioni di ripescare il giochino della torre, e questa volta tocca farlo con due nomi su tutti: Giuliano Amato ed Enrico Letta. Ho “giocato” con un esponente per diversi partiti, leggiamo insieme e vediamo per calcolo-sondaggistico-interno chi rimane in piedi.
LE DOMANDE
1. Amato-Letta, chi buttiamo giù dalla torre?
2. Perchè?
3. Un terzo nome come Premier? Chi potrebbe essere?
PARTITO DEMOCRATICO, ENRICO FARINONE
- Amato giù.
- Perché sarebbe meglio che il primo partito, il Pd, assumesse la massima responsabilità del nuovo governo.
- Un terzo nome potrebbe essere un tecnico-politico di riconoscibilità internazionale. Non potendo dire Draghi starei comunque da quelle parti, tipo Saccomanni.
POPOLO DELLA LIBERTA’, ON. ELENA CENTEMERO
- Amato giù.
- C’è bisogno di un Governo che abbia una caratura politica non indifferente. Letta, in quanto vicesegretario del Pd potrebbe rappresentare un Esecutivo saldo. Potrebbe essere addirittura l’alter-ego di Renzi, ma meno “ambizioso”. E saprebbe anche portare quell’aria di rinnovamento che tutti chiedono.
- Mi affido alla saggezza di Giorgio Napolitano che ha dimostrato di avere a cuore il bene del Paese.
LEGA NORD, LA BASE
- Amato giù.
- Con Letta possiamo rinnovare, partendo dal lavoro dei saggi.
- Lo deve esprimere il Pd ed essere gradito al Pdl; potrebbe essere Renzi, ma con le divisioni attuali è dura.
FRATELLI D’ITALIA, ON. CARLO FIDANZA
- Amato giù.
- Occorre un salto generazionale, un taglio netto con la Prima Repubblica. I cittadini non vogliono più gente che prende 38mila Euro di pensione.
- Il “mio” nome è ELEZIONI, il cognome è SUBITO.
Tutte queste riflessioni saranno valide, ovviamente, se nascerà un Governo su queste basi. E la cautela è uno stato d'animo oggi molto diffuso.
