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La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


BASTA CON LE MANFRINE, DONNE!

Pubblicato da Manuela Donghi su 28 Maggio 2013, 15:49pm

BASTA CON LE MANFRINE, DONNE!

Il giorno dei funerali di Fabiana la ragazzina di 16 anni morta per mano del fidanzatino di un anno più grande. Fabiana che oggi diventa più che mai un simbolo. Un simbolo della morte violenta, un simbolo delle discussioni parlamentari, un simbolo di un’Aula che ieri è rimasta vuota, un simbolo della polemica assolutamente gratuita tra una deputata del Movimento 5 Stelle e l’ex Ministro Mara Carfagna. Inutile ribadire i dati del femminicidio, una parola peraltro che non mi piace, che mi sembra quasi distorta e che inizialmente tendevo a non utilizzare, ma quale sostantivo usare che riesca, anche in modo così crudo a definire quello che è? Nessuno. Morte, violenza, aggressione, omicidio, delitto. Tutti questi non bastano. Perché femminicidio rende esattamente l’idea di una mancanza folle, esasperata, agghiacciante di considerazione verso le donne. Poco importa, certo, il sesso, quando si parla di fatti violenti, questo è ovvio, ma siamo troppo dentro l’argomento, per far finta che questa differenziazione almeno oggi non ci interessi.

Dunque, ciao Fabiana, RIP. E ciao alle polemiche, ciao alle generalizzazioni, ciao ai pregiudizi e ciao alle arringhe da bar. Si discute tanto sulla mancanza di volontà di redimere la politica e chi ne fa parte; i primi a voler cambiare l’atteggiamento di menefreghismo e di noncuranza sono i grillini, che dopo aver sentito l’odore di una politica marcia, sono arrivati nei Palazzi del potere per raddrizzare, anzi, per annientare tutto e ripartire. E allora perché anche quando si affrontano temi come quello della violenza contro le donne, una violenza che sconfina in quella che potrebbe sembrare la trama di un film horror tale è la crudezza con cui si agisce, si strumentalizza tutto, si colpevolizza, si aggredisce verbalmente chi, invece, insieme a noi, potrebbe aiutare a risolvere qualcosa? Mara Carfagna era Ministro, Mara Carfagna ora è deputata, Mara Carfagna era una finalista di Miss Italia, Mara Carfagna era una showgirl, Mara Carfagna è una donna. Che durante il suo impegno al Ministero delle Pari Opportunità ha fatto sì (tra gli altri) che la legge sullo stalking diventasse realtà, quando prima su questo fronte c’era solo il vuoto assoluto. Potreste replicare che la legge appena citata poco ha fatto per evitare stragi familiari e non. Certo, sono completamente d’accordo, ma perlomeno una legge esiste. Almeno un appiglio a cui attaccarsi in caso di necessità. Mettiamola così: prima non c’era nemmeno questo. E allora quando, in un’ Aula vuota come era quella di ieri, la stessa Mara Carfagna relaziona i pochi presenti in Parlamento, cercando di trovare qualcos’ altro per aiutare le donne, perché siamo obbligati a sentire gli echi di una sterile polemica da parte di un’altra deputata (donna) che riesce solo a dire, come si farebbe in un pessimo e malfamato sobborgo metropolitano, che la Carfagna non può parlare, perché da ex showgirl e in quanto appartenente al Pdl, non è la persona più adatta ad esporsi per la tutela femminile? Perché forse questo conta? Perché forse una bella donna, che ha avuto la fortuna di apparire in televisione o sulle copertine di riviste patinate, ha meno cervello e sensibilità e competenza di chi è nata fisicamente meno procace? Siamo ancora a questi livelli? O meglio: siamo a questi livelli? Beh, allora penso che non si andrà da nessuna parte. E non perché in politica sono tutti ladri o perché ci sono sempre le stesse facce o perché bisogna mandare tutti a casa indiscriminatamente. Non andremo da nessuna parte perché ci vuole intelligenza e un barlume di lucidità per capire quando è bene dire basta. A tutto. Che gli uomini riflettano per Fabiana e le altre vittime. E che le donne riflettano sulle manfrine, delle quali, troppo spesso, ahimè, siamo autrici.

MARA CARFAGNA DIXIT

"Spesso la violenza contro le donne nasce proprio dall'atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne... imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa"

LAURA BOLDRINI (PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI) DIXIT

"Mi congratulo, onorevole Carfagna, per questa dettagliata relazione. La ringrazio. Spiace solo vedere che questa Aula sia così vuota. Noi comunque continuiamo con il nostro impegno e i nostri lavori"

TANTO PER RIPASSARE UN PO'...

  • Repressione dello stalking

Il decreto Maroni del 2009 prevede l'introduzione del reato di “atti persecutori” a firma Mara Carfagna atto a prevenire i fenomeni di stalking, con la congiunta introduzione di nuove misure a disposizione di Prefetti e questori che potranno così notificare atti di ammonimento e allontanamento dalla vittima (previa esplicita richiesta da parte di quest'ultima, salvo casi particolarmente gravi in cui è comunque consentita la procedibilità d'ufficio) a carico dello stalker.

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