E allora, eccoci qui.
La mattina è iniziata con dei grandi titoloni su tutti i quotidiani, dopo che la serata di ieri era terminata con grandi titoloni nella trasmissione DiMartedì di Giovanni Floris, a cui sono stata ospite.
Pietra dello scandalo: le primarie. Strumento americano di adozione democratica in Italia, che in teoria dovrebbe dare spazio e partecipazione attiva ai cittadini. Di fatto sì, questo avviene. Ma, tornando ai titoloni di cui sopra, è indubbio che così come sono concepite, evidentemente non funzionano come dovrebbero. E non è perché manchino delle regole, anche se questo aiuterebbe sicuramente. Ma piuttosto perché siamo sempre lì: alla fine, l'imbroglio è sempre in agguato. Primarie o meno.
Potremmo semplicemente liquidare la questione dicendo che nessuno è pulito, che ciascun partito o movimento ha le sue magagne. Potremmo, ma no, sarebbe troppo comodo.
Potremmo dire che quello che è avvenuto a Milano (caso cinesi con Beppe Sala), a Napoli (praticamente voto di scambio) e Roma (débâcle nell'affluenza), non basta a far precipitare rovinosamente l'immagine delle consultazioni. Potremmo, ma no, sarebbe troppo comodo.
Perché soprattutto in politica basta solo un caso per far sì che tutto debba essere messo in discussione. E poi. Stiamo parlando davvero solo di UN caso? Non mi pare proprio.
E allora, per l'ennesima volta, qualcuno sta cercando di fare il furbo e di bypassare il problema. Perché il problema c'è eccome. Caspita se c'è.
Eppure, pur accettando la responsabilità di sorta, si minimizza. Almeno questa è la mia impressione. Va beh. Io non lascio perdere. Ne parlerò ancora e ancora e ancora. E non solo per il Partito Democratico, "colpevole" di turno. Perché tanto so che domani capiterà qualcosa d'altro a qualcun altro.
Quindi, se proprio dobbiamo rassegnarci all'idea che il Sistema non cambierà mai e che vuoi o non vuoi dovremo sempre fare i conti con esso, beh, almeno pretendiamo che le questioni forti siano sollevate dai diretti interessati.
Odio sentire: "Non ne sapevo niente", "Cosa volete che sia?", "Lo fanno tutti".
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Di seguito il link della puntata di ieri di DiMartedì, in onda su La7. Ho intervistato l'On. Matteo Richetti, renziano della prima ora, grande deluso adesso. Almeno lui riconosce le "pecche"? A voi il giudizio: ascoltate dal punto 2.37.40.
DiMartedì - Puntata 08/03/2016
L'appuntamento settimanale con la politica e l'attualità. Conduce Giovanni Floris Ospiti: il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, l'avvocato Giulia Bongiorno, il viceministro dell'Economia Enrico
http://www.la7.it/dimartedi/rivedila7/dimarted%25C3%25AC-puntata-08032016-09-03-2016-177021

