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"Pane è la più gentile, la più accogliente delle parole. Scrivetela sempre con la maiuscola, come il vostro nome"
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La parola PANE, visto che state leggendo qui, ci dice decisamente qualcosa. E’ la parola che ho scelto per dare il nome al mio blog. La parola più semplice del mondo. Quella più primitiva. E soprattutto quella che racconta uno degli elementi/alimenti basici della nostra esistenza. L'etimologia di pane è riconducibile alla radice sanscrita pa- cioè bere o più in generale nutrire (da cui anche pa-sto). Il pane, da sempre, ha sostituito il primo alimento per l'uomo, il latte materno, un pasto liquido. Da qui la sua essenzialità e primarietà. Una meno diffusa attribuzione di origine, rimanda invece la parola sempre alla radice pa- ma con il significato di sostenere, proteggere (da cui pa-dre). In ogni caso, sia nell'una che nell'altra interpretazione, emerge l'importanza, anzi, quasi la "sacralità" del pane.
Zuppa di latte con pane raffermo.
Questa era la colazione di milioni di bambini nell'Italia degli anni Cinquanta che prima di uscire di casa per andare a scuola, ricevevano dalla mamma un pezzetto di pane da mettere in cartella.
E poi esiste il proverbio “PANE AL PANE, VINO AL VINO”, un'espressione che evidenzia l’apprezzato comportamento di chi, in ogni circostanza, sa esprimere con franchezza e senza timori reverenziali verso qualcuno il suo parere positivo o negativo. Insomma, chi parla come mangia.
Il termine pane associato alla politica può dire poco o niente, in realtà dice molto. Da sempre tutti noi lamentiamo l’inconsistenza verbale dei discorsi dei nostri Onorevoli o Senatori o Ministri. Inconsistenza intesa, non mi fraintendano i diretti interessati, come NON COMPRENSIONE. E questo è un grave problema, visto che di politica viviamo tutti. Ahinoi, non nell’accezione di lavoro né tantomeno di stipendio, ma nel senso di partecipazione. Perché la partecipazione, anche quando è passiva, porta con se’ un inevitabile risvolto nella Vita quotidiana di ciascuno. Tutto passa dalla politica. Le scelte che i politici fanno saranno anche le NOSTRE scelte. Anche se la maggior parte delle volte dobbiamo subirle.
Se avete voglia di dare un'occhiata alla sezione del blog “Chi sono”, potete facilmente verificare che non mento solo per questioni di circostanza (che saranno ancora più chiare alla fine di questo post). Cosi si legge: “Amo la politica, quella fatta bene, la amo a prescindere dal colore di appartenenza e ho un desiderio su tutti: riuscire a non perdere l'amore per qualcosa che, ne sono certa, porta con se' ancora qualcosa di vero. Su questo blog mi piacerebbe solo fare una cosa. Raccogliere le notizie, le dichiarazioni, i pensieri di tutti.”. Da qui il sottotitolo: la politica vista dalla gente. Perché prima di amarla e prima di poter dire davvero la nostra, la politica occorre conoscerla, e per conoscerla occorre CAPIRLA. E se non ci dà una mano CHI la fa, come possiamo riuscirci noi “comuni mortali”?
Il pane lo mangiamo tutti, da che mondo è mondo. E’ il cibo che accomuna gran parte delle civiltà di ogni dove, e nonostante sia preparato in mille diverse forme da millenni, è un componente fondamentale (diete a parte) nell'alimentazione umana di moltissime culture. E anche se parliamo una lingua diversa, anche se abbiamo pensieri diametralmente opposti, anche se non andiamo (né possiamo andare) tutti d’amore e d’accordo, il PANE lo conosciamo indistintamente. Ciascuno di noi.
E cosi deve essere anche per la politica.
Sarà una coincidenza, ma mi sono accorta che la parola PANE evidentemente deve avere un ruolo importante nella mia Vita. E questo mi rende felice perché è una parola che sottolinea il legame con la terra, nel senso più ampio possibile. E il caso, a volte, fa capire che il nostro intuito non è poi cosi sopito, nonostante c’è chi provi a renderlo tale. Ora ho la conferma che tre anni fa circa, ho avuto la giusta intuizione nell’associare la politica al pane.
PERCHE’?
Perché ora, oltre al mio blog, che prometto di seguire più assiduamente, avrò anche l’onore e il piacere di dedicarmi a PANE AL PANE, fortunato talk radiofonico in onda su RADIO LOMBARDIA (100.3 FM). Programma già condotto da Roberto Poletti prima, e da Laura Costa poi, e che ora passa nelle mie mani.
Ora. Due sono le speranze:
1. … spero di accogliere al meglio queste pesanti eredità e di trasmettere a chi ascolterà il programma il meglio della Lombardia, dell’Italia e della politica, appunto.
2. … spero sarete con me!
#amolenuoveavventure
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Radio Lombardia - Non ci fermiamo mai
Sono Manuela Donghi, giornalista professionista. Amo la politica, quella fatta bene, la amo a prescindere dal colore di appartenenza e ho un desiderio su tutti: riuscire a non perdere l'amore per ...






