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La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


LA RENZI-MANIA E' APPARENTE O REALE?

Pubblicato da Manuela Donghi su 17 Aprile 2014, 10:03am

LA RENZI-MANIA E' APPARENTE O REALE?

Oggi per il nostro Tg Giorno a Class Tv mi sono dedicata a quella che è stata ribattezzata la Renzi-mania.

Non si può piacere a tutti, ma pare che l’entusiasmo per il nostro Premier, non sia ancora scemato. Una cosa che forse non era mai successa prima, visto che il gradimento verso la classe politica, o un partito e l’altro è sempre molto labile, quindi, al momento, tutto è da prendere con le pinze. In ogni caso, il programma del Presidente del Consiglio sembra piacere soprattutto ai consumatori, che guardano al futuro con maggiore ottimismo rispetto solo a qualche mese fa.

LA RENZI-MANIA E' APPARENTE O REALE?

Come sia possibile non si sa, visto che la situazione pratica, in Italia, non è ancora cambiata e per certi versi ci fa vedere tutto nero, ma di fatto, stando ad alcuni studi, pare che, in effetti, un recupero di fiducia ci sia, e di certo, in un quadro come quello a cui assistiamo ormai da tempo, diventa essenziale per tutta l’economia di casa nostra e anche per gli investitori stranieri in Italia, che vedono in Renzi un vero e proprio riformatore. Quello che sembra convincere maggiormente il pubblico renziano, è il pacchetto di provvedimenti già annunciati, che dovrebbe spingere la crescita del PIL di 0,2 punti percentuali nel periodo 2014-2015 allo 0,4 e 0,9%, con possibili sorprese positive. Sono stime inferiori rispetto a quelle fornite dal Governo. Quelle che sto elencando oggi, arrivano da Euler Hermes, il primo gruppo mondiale dell’assicurazione crediti e uno dei leader nel mercato delle cauzioni e del recupero crediti commerciali, con cui sono in contatto già da un po’, e con il quale ho avuto modo di “studiare” l’ effettiva situazione delle aziende italiane. Fallimenti, condizioni precarie, insolvenze, ma anche tanta voglia di ri-emergere. In questo contesto, verrebbe da dire che il Governo dovrebbe quanto prima agire e muoversi anche con le banche, affinchè l’accesso al credito per le aziende diventi più gestibile: l’Italia, strano a dirsi, detiene quasi il record di difficoltà in questo, rispetto agli altri Paesi europei. Situazione che ovviamente va di pari passo con quanto dicevo poco fa: ossia le insolvenze che hanno toccato livelli record, e attenzione, perché da questo punto di vista, la situazione andrà peggiorando: sempre secondo Euler Hermes, dopo aver superato quota 14.000 nel 2013, a fine 2014 saranno bel 14.500 (+4%) le aziende che apriranno una procedura fallimentare. Risultato: a smenarci saranno ancora una volta le piccole medie imprese del nostro territorio. Strano.

LA RENZI-MANIA E' APPARENTE O REALE?

Quindi, come essere certi che dopo due anni di recessione, l’Italia potrebbe davvero avviarsi verso la rinascita sperata? Qui mi ci metto io: lo scenario politico appare un tantino ancora debole. Tanti annunci, ma finora poca concretezza. Sulla carta tutto bene, nella pratica occorre aspettare. Certo, e qui Berlusconi insegna (tanto per sdrammatizzare), essere ottimisti aiuta, non è piangendo che si risolvono le cose, non è rimanendo seduti che si conquistano i successi. Noi ci rimbocchiamo le maniche.

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R
Cara Manuela, la Renzi mania è per una sua piccola percentuale una semplice esigenza di "sopravvivenza emotiva" di un Paese che, dopo il peronismo alla "ghe pensi mì" di Berlusconi è passata sotto i due anni di commissariamento notarile di Monti e Letta, più burocrati che Leaders politici.Indubbiamente il Renzi Premier che ritorna a intervallare discorsi con qualche battuta, e la serie di 40enni nella squadra di Governo muove certamente qualche emozione in più degli elettori, ma si espone anche al rischio di una rapida obsolescenza. Quello che invece preoccupa molto è una delle conseguenze, volute e studiate attentamente, dell'arrivo di Renzi al Governo. Perchè nulla è casuale e inaspettato nell'arrivo del giovane Matteo. Aria nuova, e non ci sono più conflitti, quant'e' bella giovinezza che si fugge tuttavia....Fate solo caso alla totale assenza di obiezioni ai preannunci ed alle novita' sbandierate, che pero' ancora non si vedono. Fate caso alla scomparsa dei sindacati e delle loro critiche: solo un anno fa con il Governo Letta i Sindacati, l'Opposizione e i Media facevano le pulci ad ogni provvedimento. Fate caso oggi ai giornali: la parola "crisi" è abolita dai titoli, la parola "ripresa" è il nuovo Vangelo, professato non piu' da un Governo di "Professori" antipatici e burocrati ma da un Governo di giovani "yuppies" che tanto ci riportano ai mitici anni "80". Da bere non c'è più Milano, ma le nuove nomine delle Azienda di Stato, e tutti zitti. Fate caso allora non alle notizie che appaiono, ma a quelle che non vengono pubblicate. Sono quelle che ci faranno male. Nemmeno la più potente fase di governo democristiana avrebbe potuto desiderare di più e di meglio. Non più informazione di regime, ma un perfetto regime di informazione.....
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M
Carissimo Riccardo, condivido pienamente. E' da tempo che, nonostante la mia professione, cerco di parlare di questa "informazione verosimile": ossia solo vera in apparenza. La notizia è gossip, non si raccontano le cose che davvero servono, anche noi giornalisti (e in parte i cittadini), facciamo ogni giorno una "bella" e in-sana campagna elettorale. Grazie per il tuo commento. Manuela

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