Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

panepolitica.overblog.com

panepolitica.overblog.com

La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


PROIBIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

Pubblicato da Manuela Donghi su 5 Febbraio 2014, 11:59am

PROIBIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

Sapete a volte cosa mi fa rabbrividire e arrabbiare? Quando si da’ per scontato che proibendo qualcosa non si risolva la situazione. Una politica proibizionista (che poi, in Italia, esiste veramente?) forse è vero, non garantisce risultati sorprendenti in tutti i campi, ma almeno contribuisce a mettere dei paletti che sono assolutamente necessari quando si parla di una comunità e soprattutto di gestirla. E mi viene da pensare che, nel nostro Paese, si voglia lottare contro il proibizionismo, solo e ancora una volta per buonismo. La parola proibizionismo, sapete, non è sempre da vedere in accezione negativa. Il significato originario è il seguente: Politica affermatasi negli Stati Uniti tra il 1919 e il 1933 volta a combattere l'abuso di alcol mediante divieti di fabbricazione e di vendita; periodo contraddistinto da tale politica. Esiste poi un significato per estensione, che è il seguente: Ogni politica che combatte l'uso di sostanze dannose, proibendone la produzione, il commercio e il consumo.

L’argomento è tornato in auge con varie proposte di esponenti politici che vanno a toccare temi squisitamente etici, soprattutto quelli che riguardano la liberalizzazione di droghe. Ogni tot ecco qualcuno che dice no alla legge attualmente in vigore, la Fini-Giovanardi, che punisce con una segnalazione al prefetto anche la detenzione per uso personale. Prima l’assessore della Lega Nord Gianni Fava (che aveva scatenato non poco putiferio tra le fila del Carroccio, soprattutto dopo l’invito del segretario federale Salvini a non prendere posizioni su temi etici), ora l’ex sfidante Pd alla Regione Lombardia Umberto Ambrosoli.

Non vorrei però che l’argomento, quello sulle finalità di una “politica proibizionista”, si riducesse solo alle droghe. Perché se è vero che parlando di proibizionismo si intende principalmente questo, mi piacerebbe considerare la questione molto più ampia. Perché in Italia vogliamo sempre essere bravi e buoni. E l’essere bravi e buoni viene confuso. Ne è un esempio il dl Svuotacarceri. E’ vero che la detenzione deve avere come finalità il reinserimento in società, ma allora, in virtù di questo, il lato punitivo lo mandiamo a ramengo? Non ci sono posti nelle prigioni e quindi via libera a chi in prigione deve restarci? Noi italiani vogliamo essere davvero quelli che danno una possibilità a tutti? Ma per favore. Così non siamo bravi e buoni, così siamo un tantino fessacchiotti.

I nostri genitori erano cattivi quando ci dicevano NO e non ci permettevano di fare qualcosa? Sì, è vero, chissà quante volte l’abbiamo pensato. Brutti-cattivi! Peccato che lo facessero sempre e solo per il nostro bene.

In Italia c’è invece la (bacata) convinzione che abbattendo i muri, qualsiasi essi siano, tutto possa procedere meglio e soprattutto all’insegna della pace e della felicità. Sbagliato! E non è sbagliato tanto il concetto in sé, quanto il “metodo” di realizzazione. Perché per abbattere i muri bisogna costruire il basamento, affinchè non ci siano crolli. Prima abbattiamo i muri e poi facciamo il resto? Oh mio Dio, non suona sbagliata questa affermazione? Se voglio fare un viaggio costoso ma non ho soldi, cosa faccio? Parto lo stesso e vivo poi di stenti, o prima magari penso a mettere via i soldi che mi occorrono? Certo, ciascuno fa i conti con la propria coscienza. Si tratta di decisioni coscienziose, appunto. Facciamo quello che vogliamo, ma non nascondiamoci ancora una volta dietro l’utopia e il nulla. E soprattutto non pensiamo che dicendo di SI’ ci meriteremo di più una medaglia.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
L
Mamma mia, quanta ignoranza.<br /> In Italia il carcere è per costituzione e definizione RIEDUCATIVO. Non punitivo.<br /> Il proibizionismo è una politica provata come universalmente fallimentare a ogni livello. (sfogliare qualche giornale estero farebbe bene ogni tanto...)<br /> La Fini Giovanardi è criticata da tutti (ideatori inclusi) perché riempie i carceri di ragazzini e lascia in giro i narcotrafficanti. Inoltre l'aver equiparato il consumo di cannabinoidi e eroina o cocaina ha creato un vero paradosso grazie al quale oggi i ragazzini &quot;pippano&quot; al liceo. E nella nostra bella milano il maggior numero di ricoveri per problemi cardiaci è legato all'uso di cocaina (lasciando perdere gli aspetti umani ed etici, pensa solo ai costi sociali)<br /> Non si possono sempre scrivere cazzate.
Rispondi
M
Carissimo Libero (mi spiace non sapere il tuo nome reale),<br /> grazie intanto per il tuo commento. Voglio mettere in evidenza (e chiarire) alcune cose, e per farlo seguo i tuoi punti.<br /> So bene che PER COSTITUZIONE il carcere è rieducativo; in effetti, nel mio pezzo, senza scomodare la Carta, l'ho messo subito in evidenza: &quot;E’ vero che la detenzione deve avere come finalità il reinserimento in società, ma allora, in virtù di questo, il lato punitivo lo mandiamo a ramengo?&quot;, dove ovviamente con “lato punitivo” non intendevo dire nè che i detenuti debbano essere ridotti a schiavi o essere vessati con punizioni corporali etc, etc etc. In senso più &quot;umano, personale e semplicistico&quot; il mio ragionamento voleva essere un grido di giustizia. Ottimo provvedere ai diritti ANCHE dei criminali (anche se non si parla solo di gente che ha rubato una mela, tanto per essere chiara), ma credo sia doveroso fare in modo che la pena sia rispettata fino in fondo senza sconti o riduzioni, quello sì. Perchè, visto che parliamo giustamente di DIRITTI, reputo che questo sia un diritto OBBLIGATO nei confronti delle vittime e di chi ha subito qualcosa di forte. <br /> Il proibizionismo so cos'è e so anche che nel senso storico del termine è stato fallimentare. Ovviamente aver utilizzato QUESTA parola è provocatorio e, come forse puoi ben immaginare, anche una sorta di &quot;licenza poetica&quot;. Di norma, quando si vuole andare dritti ad un concetto, quando si scrive, o si parla, o si commenta, si tende ad usare parole che lasciano il segno e che ovviamente sono utilizzate in un'accezione diversa. <br /> Per quanto riguarda il tuo appunto &quot;sfogliare qualche giornale estero farebbe bene ogni tanto&quot;, beh, io i giornali li LEGGO, non lo sfoglio soltanto. Il punto è che in questo caso non c'era nessuna &quot;pretesa storica&quot; di comparazione. Io parlo del NOSTRO Paese e della NOSTRA mentalità e del NOSTRO atteggiamento, che troppo spesso vuole solo dimostrare cose che invece non ci sono: il che sfocia nel BUONISMO, appunto. <br /> E questo mi porta ad arrivare alla tua conclusione che vuole essere anche la mia. Le mie, come le tue, come quelle di tutti, sono opinioni, non assunti scientifici. Non scrivo mai nulla pensando di aver per forza ragione, ne’ dando per scontato che gli altri NON SAPPIANO solo perché dicono qualcosa di diverso. A mio parere, è questa la vera cazzata.<br /> <br /> Buona giornata.

Archivi blog

Social networks

Post recenti