Forse scrivendo nuovamente di donne e della parità di genere in Italia, farò solo il gioco di chi vuole, in fondo (ma IN FONDO nemmeno più di tanto), che non sia così. Ma non posso esimermi dal farlo, e non semplicemente perché io sia una donna. Non sono mai stata femminista, né ho mai difeso a spada tratta il genere femminile, anzi. A volte mi scontro proprio con le donne per alcuni atteggiamenti e comportamenti che non fanno altro che aumentare questa disparità che ancora oggi c’è a casa nostra. Inoltre, non posso nemmeno catalogarmi nella lista di coloro che chiedono senza se e senza ma uguaglianza totale. Mi spiego per non essere fraintesa, stiamo attenti a non confondere le cose (che a volte fa comodo). Parità non significa che uomini e donne devono fare le stesse cose, soprattutto a livello pratico. Esistono differenze fisiche e strutturali che non potranno mai essere abbattute. Parità significa parità mentale. E qui, differenze non ne esistono, o meglio, non ne dovrebbero esistere. Ma, ahimè, ci sono. Perciò chiediamoci: queste differenze verranno mai abbattute? Macchè. Volete sapere cosa ne penso? Che siamo peggio dei talebani, a volte. Siamo peggio perché almeno loro non fanno finta di essere paritari e di pensare che le donne siano uguali agli uomini in tutto e per tutto. Ma dove vogliamo andare? Vedete, stiamo qui tanto a discutere di riforme, di assetti istituzionali che devono cambiare, di svolte. Ma mio Dio, che strada vogliamo percorrere se prima non switchiamo automaticamente la nostra testa bacata che rimanda ovunque queste visioni che sono solo alla base di una mentalità antiquata, logora, sbagliata, medievale? Ci lamentiamo e lottiamo per distruggere un Sistema vecchio? Insistiamo in modo quasi nauseante (ma motivato) affinchè venga modificata una Carta Costituzionale che è superata? Ci auto-infliggiamo la colpa di essere troppo conservatori? Ma su! Non prendiamoci in giro. Siamo solo retorici e populisti, e lo saremo sempre, se non cominciamo piuttosto a fare qualcosa per-e-contro i mille e mille luoghi comuni che ci arrivano da mentalità antiche e che i nostri figli non dovrebbero nemmeno più conoscere. Perchè poco importa che nella Costituzione ci sia scritto che uomini e donne sono uguali. A conti fatti è carta straccia. E se è intollerabile che al bar o per strada ci siano uomini che fanno commenti sessisti, lo è ancora di più se accade in luoghi istituzionali e per bocca di chi, per primo, si erge a Salvatore della Patria. Mettiamo anche questo nella lista delle cose di cui dobbiamo vergognarci. Anzi, per cui dobbiamo proprio nasconderci.