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La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


PERCHE’ IL MIO PRESIDENTE DEVE ESSERE MATTEO RENZI?

Pubblicato da Manuela Donghi su 24 Febbraio 2014, 18:49pm

PERCHE’ IL MIO PRESIDENTE DEVE ESSERE MATTEO RENZI?

Ci ha convinti il primo discorso di Matteo Renzi in Parlamento? Ni. Per non dire no.

Anche se faccio subito una premessa. Penso di essere un po’ prevenuta, perché a prescindere da tutto, il Governo Renzi mi fa arrabbiare. E non per lui o in virtù di antipatie personali. Sono arrabbiata per il metodo con cui in Italia, ormai, si scelgono i nostri Governatori. Anzi, togliamo il “nostri” e diciamo semplicemente Governatori, perché non vedo come possano essere nostri, dal momento che non ce li siamo scelti noi. Ebbene sì, argomento trito e ritrito, quello del terzo Premier eletto senza elezioni. Non me ne vogliate, arrivo forse in ritardo, ma volevo prendermi un po’ di tempo per capire quanto e come questa cosa mi facesse inorridire. E non esagero. Perché vedete. Dopo la caduta del governo Berlusconi (tanto per ripercorrere in breve la storia più recente), la necessità aveva portato Giorgio Napolitano a designare un Premier tecnico: ed ecco Mario Monti. Al di la’ di quello che è stato poi il suo operato, il Professore, in quel momento, sembrava essere l’unica possibilità. Poi le dimissioni anticipate e le elezioni. Cosa buona e giusta, se non fosse che il risultato non portò gli effetti sperati: ed ecco la non-governabilità, e da qui ancora Napolitano con l’incarico a Pierluigi Bersani. Fallito in partenza. Ed ecco, a seguire, Enrico Letta. Un Presidente del Consiglio imposto, certo, ma anche qui, sinceramente, se ci pensiamo bene, è possibile trovare una motivazione. Ma ora? Perché mai il mio Presidente deve essere Matteo Renzi? E perché mai tutto ciò è accaduto senza quasi rumor di foglia? Proprio con noi italiani che normalmente siamo così bravi a polemizzare, anche su cose minime, anche quando non sarebbe il caso? E no, allora non mi sta bene. Non amo la polemica gratuita, ma nemmeno quella inesistente, soprattutto quando serve più che mai. E’ quasi passata inosservata la mossa di Renzi, è quasi passata inosservata la scaltrezza (voglio essere “buona”) con la quale ha dato un calcio nel sedere a Letta. E se è vero che (forse) fare politica significa anche questo, e che (forse) la politica è dei furbi e non dei buoni, mi pare inaudito che la cosa appaia più o meno normale a noi. E allora come rispondere alla domanda “Renzi ci convince”? Impossibile, non lo so. Tutto bello, tutto giusto, ma mi manca la praticità. E soprattutto mi manca la coerenza. Forse il concetto non va di pari passo con quello del compromesso, indispensabile in politica e nelle strategie. Beh, ma allora cade il senso, il senso di un Premier che si è auto-eletto per cambiare le cose. Come potranno mai cambiare, così?

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F
non mi ha molto convinto, tante parole, potrebbe andare anche a passaparola, tanto sono sempre le stesse, possiamo forse darli un pochino di tempo e spendere altri soldi per fargli fare il giro del mondo, gratuito (ops con i nostri soldi) vedi Letta non aveva ancora finito il giro che ora inizia un altro bho?????????????????speriamo senza figure di m..
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F
non mi ha molto convinto, tante parole, potrebbe andare anche a passaparola, tanto sono sempre le stesse, possiamo forse darli un pochino di tempo e spendere altri soldi per fargli fare il giro del mondo, gratuito (ops con i nostri soldi) vedi Letta non aveva ancora finito il giro che ora inizia un altro bho?????????????????speriamo senza figure di m..
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