PERCHE' NESSUNO PARLA DI QUESTO?
Al via il Patto per la Salute, da molti già considerato una svolta storica. Quella della lotta agli sprechi per risanare i conti sballati che hanno aumentato sempre più esponenzialmente il buco nella Sanità di casa nostra.
Di cosa stiamo parlando?
Dell’ accordo Stato-Regioni sui costi standard. Si parte già quest’anno, nel 2013, in via sperimentale, ma di fatto si farà sul serio nel 2014. Conditio sine qua non l'approvazione del decreto che individuerà le 5 regioni di riferimento. Il tutto per accelerare i lavori, in piena sintonia con il ministero della Salute, al quale verrà presentata una proposta innovativa per migliorare ulteriormente l’accordo.
In soldoni cosa cambierà? Ogni amministrazione avrà un budget parametrato su quello delle cinque regioni finanziariamente più virtuose. Stop dunque al meccanismo della spesa storica, secondo il quale i fondi in arrivo da Roma dovevano in automatico adeguarsi ai margini di spesa ereditati dal passato. “L’intesa è stata raggiunta - ha dichiarato soddisfatto il presidente delle Regioni Vasco Errani – “ora avanti tutta!”
“Una gran buona notizia” commenta il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, che aggiunge “ora via al processo di riqualificazione del Sistema sanitario nazionale”.
E anche i cittadini, ammesso che si proceda su questa strada, pare ci guadagneranno: il senso è che dalle nostre (già povere) tasche uscirà solo il denaro che servirà a garantirci reali servizi e non a pagare anche le inadempienze di chi sperpera. E magari presto si potrà dire addio agli odiosi ticket, tanto per fare un esempio caro ai più.
La domanda ultima potrebbe essere: Ma cosa stavamo aspettando? Dai, non pretendiamo troppo. Come si diceva? Chi va piano va sano e va lontano? A scanso di equivoci mettiamola così... e poi, che altro dire? E' già un successo aver trovato una via comune d'azione (ammesso che non salti fuori qualcos'altro) e di questi tempi (quelli delle Larghe Intese) è già un gran passo avanti!


