La cronaca politica è nota: in Commissione Giustizia del Senato la maggioranza approva un emendamento del Movimento 5 Stelle, che di fatto cancella il reato di clandestinità introdotto col pacchetto sicurezza nel 2002. Una proposta che passa con il parere favorevole del Governo, ma che scatena la protesta della Lega Nord, come forse era ovvio. Meno ovvia, invece, la spaccatura all’interno dei pentastellati, con l’attacco niente po-po di meno che del leader indiscusso Beppe Grillo e del guru Gianroberto Casaleggio.
Il pomo della discordia la mancata discussione del provvedimento nell’assemblea del Movimento, quindi l’assenza dell’approvazione da parte degli altri senatori. Grillo tuona: l’abolizione del reato di clandestinità non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, e non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale. Bocciato quindi l’accordo e il merito. Con un monìto ulteriore: secondo l’ex comico approvare un emendamento come questo equivale a invitare altri emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia, mentre Lampedusa è al collasso e l'Italia anche (ah si?). “Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?”, dice Grillo.
E io mi associo. Ma mi associo soprattutto alla lotta contro qualunque politica della retorica, come già mi è capitato di scrivere in tempi non sospetti. Cosa ci tocca sentire? Mettiamo in discussione una legge perché ci sono dei morti! Mettiamo in discussione il nostro essere umani perché accadono tragedie. Ma mettiamo in discussione piuttosto il nostro buon senso! Occorrono oratori o amministratori? Il reato di clandestinità c’è in quasi tutti i Paesi Europei. Non c’è in Francia. No, è vero. Peccato che in questo momento i sondaggi parlino chiaramente di una preferenza per il Front National, con Marine Le Pen che si dice pronta a correre all’Eliseo, e che fa della lotta all’immigrazione clandestina la sua bandiera. Forse qualcosa allora non va tanto bene pure lì, su questo fronte.
E la Lega Nord cosa pensa della presa di posizione di Beppe Grillo? Credo non potrà che essere d’accordo. Ma non mi sono accontentata e ho approfondito la cosa. Circa l'emendamento proposto in Senato, in via totalmente riservata dalla base, mi hanno fatto sapere: “I grillini danno dei ladri a tutti. Quando un immigrato ucciderà qualcuno, loro saranno invece per tutti assassini”.