Verrebbe da dire che il matrimonio tra la destra e la sinistra stia dando i suoi frutti. Sì, perché nonostante le divergenze e contrarietà, mettendo paletti e facendo scattare meccanismi più o meno velati di ricatto, le cose si ottengono. Il centrosinistra non era convinto di riuscire a congelare l’aumento dell’Iva? Bene, il centrodestra ha minacciato di tagliare i viveri ed ecco che lo slittamento c’è stato. Oggi è ufficiale: l’aumento dell’IVA è stato rinviato ad ottobre. Al di là del fatto che tutti probabilmente ci stiamo chiedendo cosa cambi, visto che poi comunque sarà da pagare (come l’Imu), mi è saltata all’occhio un’altra gaboletta. Questa dichiarazione fatta dalla Lega Nord, che in pochi stanno riprendendo:
“Ora che è ufficiale che per finanziare il blocco dell’Iva il governo aumenta le tasse sulle persone fisiche e le imprese, ci chiediamo di quale gruppo parlamentare è presidente Renato Brunetta. Rinviare l’Iva anticipando l’Ires è una mossa da furbetti più che da geni della finanza. A questo punto, dopo aver sostenuto fino a poche ore fa che il governo non avrebbe dovuto aumentare le tasse, ci aspettiamo che il capogruppo del Pdl ne tragga le dovute conseguenze ”.
Chiariamo. Per IRES si intende l’ Imposta sul reddito delle società, è una tassa proporzionale e personale con aliquota del 27,50%.
Quindi. Non abbiamo pagato l’IMU sulla prima casa, per tutta l’estate l’IVA rimane al 21%, ma cosa ci chiedono in cambio? Aumenta l’acconto IRES al 101% (ora è al 100%) e non solo! Purtroppo dobbiamo usare ancora una volta la parola AUMENTO, quello dell' acconto Irpef al 100%. In pratica: a novembre, al momento del versamento dell'anticipo dell'acconto sull'imposta sulle persone fisiche, i contribuenti non dovranno più versare il 96% delle tasse dovute per l'anno successivo, ma l'intero ammontare (la restante parte oggi si versa a giugno).
Quindi la conclusione è che i fondi mancanti alla fine li versiamo sempre e comunque noi? Il Consiglio dei Ministri di oggi ha FORSE giocato sull’equivoco?
Che stia forse calcando la mano su due parole (e concetti) che volenti o nolenti tutti conosciamo, IMU e IVA, agendo positivamente su di esse (e di conseguenza sui nostri consensi), e al contrario intervenendo negativamente su due termini a cui invece forse siamo meno avvezzi, ossia IRES e IRPEF?
Sono maligna? Beh, qualche volta concedetemelo.
