Sapete, forse non ci vuole una scienza per scrivere qualcosa a proposito dei femminicidi o della violenza sulle donne in generale, e non ci vuole nemmeno una cultura eccelsa o ne’ tantomeno occorre conoscere i libri di procedura penale. No, perché in qualunque caso, quello che capita, ma soprattutto le motivazioni per cui cose di questo genere capitano, fanno rabbrividire. Parliamoci chiaramente. Non ci sono omicidi o violenze di serie A o B. Ma quando una donna muore per mano di un uomo che diceva di amarla e che arriva a toglierla di mezzo solo perché il grande amore è finito, scatta un meccanismo per cui niente e nessuno può permettersi di sedersi e aspettare.
Solo nel 2009 abbiamo avuto la “nostra” legge sullo stalking, solo, e dico, solo, 4 anni fa. Il che è già abbastanza deludente. Solo la settimana scorsa si è ragionato in Consiglio dei Ministri sul decreto legge femminicidio, nome alquanto attuale visto che fino a mesi fa non usavamo nemmeno questa parola, anzi, faceva quasi orrore e invece adesso è entrata nel nostro comune vocabolario, ahinoi.
Esistono già cose assurde, tipo che improvvisamente (ammesso che sia improvvisamente), un avvocato perde la testa, invita la ex a cena e poi la accoltella perché accecato dalla gelosia; o un uomo, marito e padre di famiglia, che davanti al figlio piccolo spara alla moglie perché non accetta la separazione imminente; e ancora un ex che sfigura il volto di una giovane ragazza perché questa non vuole uscire con lui. Dicevo: già esistono cose assurde, perché aggiungerne altre come ad esempio rendere inapplicabili le leggi esistenti come quella già citata dello stalking che è vero, permette di ammonire o diffidare atti persecutori, ma che di fatto non “blinda” in qualche modo chi li commette? Perché? Perché non è facile dimostrare un bel nulla! E la sequenza di cose assurde raggiunge il culmine se pensiamo che anche per questi reati le pene, la maggior parte delle volte, non sono per niente certe! E allora sapete cosa vi dico? Svegliamoci. E rinsaviamo tutti. Cerchiamo di avere pazienza con gli altri e non pretendiamo di possederli. E a livello istituzionale agiamo, trasmettiamo sensibilità, non stiamo a pensare che “tanto succede agli altri, e non a me”.
Queste non sono leggi che tutelano solo le donne. No, perché le vittime non sono solo le donne che muoiono ammazzate, ma anche i loro figli, i loro genitori, i loro padri, i loro amici. La legge sullo stalking o affini non ha sesso.
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(Ne ho parlato nel tg di Class Tv, in onda sul canale 27 del digitale terrestre alle 16.
Ha parlato con me la Dott. Paola Aquaro, di Telefono Donna Onlus, in aiuto alle donne h24 - di sgeuito il link)
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AGOSTO 2013: CRONACA, ANCORA FEMMINICIDI - TG CLASS TV -
Nel 2009 la legge sullo stalking, la settimana scorsa il DL femminicidio. Eppure, nonostante tutto, la cronaca è impietosa. A volte sembra troppo facile potersi "vendicare". Per nulla. Per un amore
L'intervento della Dott. Paola Aquaro (psicologa di Telefono Donna Onlus) nel TG di Class Tv, canale 27 digitale terrestre