Se davvero la politica ci ha fatto passare la voglia di ridere, è un grosso problema.
Il putiferio intorno alla prima serata del Festival di San Remo, è emblematico di uno stato d’animo radicato e che difficilmente ci lascerà troppo presto. Sì perché, anche se il secondo appuntamento di ieri all’Ariston, è andato ottimamente, pare con ascolti super, che hanno fatto dimenticare la figura poco consona (alla situazione) di due giorni fa, credo che quanto accaduto rimarrà impresso per un po’. Anche la kermesse più popolare di musica italiana è incazzata. Eccoli gli ingredienti di una contestazione che nessuno si aspettava: la massa popolare, che poi si traduce in elettori, il Festival canoro in onda sulla Rai dalla notte dei Tempi, Maurizio Crozza, forse il comico più noto e richiesto del momento. La paura o la speranza – questo dipende dai punti di vista - era che San Remo deviasse i nostri pensieri dalle elezioni, che potesse essere quasi una boccata di ossigeno in un momento in cui le incursioni politiche sono all’ordine del secondo. Invece no. Colpa della satira? E perché mai? Esiste fin dall’Antica Grecia. E semmai veniva attaccata dai potenti. Mica dai cittadini. Mica da persone sedute in relax in un Teatro gremito di gente. Mica da persone, che fino a prova contraria navigano sulla barca comune a tutti. Eppure nemmeno prendere in giro personaggi che critichiamo aspramente (i politici) è servito a farci rilassare. “Basta politica al Festival!”, questa la richiesta fatta non proprio in maniera ortodossa e che ha messo in difficoltà il buon Crozza. Parolacce. Insulti. Forse non tutti li hanno sentiti. E anche se qualcuno vuole dimostrare che le novità in politica si traducano anche nell’utilizzo di parole poco nobili, beh, io non ci credo. Tutti noi quando siamo incavolati diciamo parolacce e sulla politica di ragioni per essere arrabbiati ce ne sono. Anzi, a volte anche imbestialiti. Ma proviamo per un attimo ad analizzare la parola NOVITA’. Nuovo. Mai visto. Inedito. Recente. Originale. E chi più ne ha più ne metta. L’incazzatura c’è dalle origini del mondo. Dio si arrabbiò con Adamo ed Eva. L’ira funesta degli Dei è nota a tutti. Pensiamo quindi che le urla possano davvero rappresentare l’altro lato della politica, quello che tutti stiamo implorando? Il desiderio è che si possa mantenere la calma. Se è vero che per governare bene il Paese non ci servono più “i soliti”, che certo una novità non sono, allo stesso modo non ci porteranno alla salvezza coloro che sbraitano e che, volenti o nolenti, ci incitano a farlo.
/http%3A%2F%2Fi1.ytimg.com%2Fvi%2FlrtVEjqJrt0%2Fhqdefault.jpg)
Sanremo 2013 - La polemica contro la satira di Maurizio Crozza - 12/02/2013
Sanremo 2013 - Il pubblico dell'Ariston polemizza contro la satira di Maurizio Crozza su Berlusconi
San Remo 2013, prima serata - la contestazione e i fischi a Maurizio Crozza