Le ultime dichiarazioni di Mario Monti non sono propriamente una novità.
Il Professore boccia la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra, allo stesso modo. Votate me, in sostanza sembra dire Monti, il che peraltro è anche abbastanza ovvio, ma, per essere nato come non-politico, la lezione numero uno di comunicazione pubblica tutta all’italiana sembrerebbe averla capita molto bene: cioè denigrare l’avversario. In guerra (e in amore) tutto è concesso.
L’invettiva più forte, è di certo, contro Berlusconi: “Se vincesse, tanto di cappello, ma sarebbe un disastro per l’Italia” e ancor più disastroso il sodalizio con la Lega Nord, vista come l’estremo. Il Carroccio paragonato al SEL di Vendola ancora non l’avevamo sentito. Perché per l’appunto, i diavoli sono loro. I Partiti di Maroni e Vendola: un Lucifero di qua e uno di là. Monti oggi ci insegna che i nemici da sconfiggere non sono Berlusconi e Bersani, ma le forze più “piccine” (si fa per dire), paradossalmente quelle che potrebbero rendere la coalizione meno impostata e conservatrice. Davvero quindi i due Movimenti sarebbero così potenti da portare alla deriva il Paese?
Non ce n’è per nessuno, anzi, sì. Uniche parole “buone” per Beppe Grillo. "Su una cosa sono d'accordo con Grillo, siamo in guerra con il caschetto". Stai a vedere che alla fine i due si metteranno insieme. Questa sì che sarebbe una novità.