Ma voi avete sentito che Mario Monti è stato eletto politico dell’anno? Almeno secondo un sondaggio IPSOS, il nostro Premier è ritenuto il personaggio più incisivo nella politica italiana nel 2012. A pensarla così il 25% dei cittadini.
Perché? La motivazione starebbe nella sua abilità nell’aver salvato il nostro Paese dalla tempesta finanziaria mettendo al riparo gran parte dell’area Euro.
Stando così le cose, gli italiani saranno contenti di sapere che, come già avevamo detto (non più tardi di due giorni fa nel post “Tanto il mondo potrebbe finire”) ormai è cosa quasi-fatta: Monti torna in campo. In tempo zero il Professore approverà la Legge di Stabilità con il suo Governo, depositerà le sue dimissioni al Quirinale, andrà a casa sua ad assistere alla diaspora dei Parlamentari, e poi darà il via alla campagna elettorale che, e questo si sa già, sarà concentrata su presenze televisive. Tanto per fare concorrenza a Berlusconi, che in quanto a tv non si sta risparmiando.
Dialogo aperto con la sinistra e chiusura con la destra, come da copione. Pure Bersani non disdegna l’apertura a Monti, ma con qualche modifica sull'operato del suo Esecutivo. E ora Berlusconi è tornato alla carica. SILVIO DIXIT: «Alla riunione del Ppe ho detto che ero a disposizione per farmi da parte, proponendo Monti. Aspettiamo una risposta ufficiale di Monti, che non ha ritenuto nemmeno di fare una telefonata. Vedremo che dirà, ma mi vedo costretto a essere ancora io a essere il federatore dei moderati».
Fatto sta che c’è chi ci aveva visto bene, anche in tempi non sospetti. IL GRIGIOCRATE, il libro scritto da Grandi-Lazzeri-Marcigliano (e che panepolitica aveva prontamente intervistato) che sostanzialmente gridava al “staremo-a-vedere-se-Monti-ci-sarà-o-no-noi-scommettiamo-di-sì”. Appunto.
Ho contattato nuovamente uno degli autori, DANIELE LAZZERI, per chiedere conto di questa lungimiranza.
IL GRIGIOCRATE AVEVA VISTO BENE?
Direi proprio di sì. E questo, non per una particolare capacità di veggenza da parte degli Autori, ma semplicemente perché era sufficiente osservare con attenzione i fatti e i movimenti in essere fin dalla primavera del 2011, quando Monti, a detta di un suo prestigioso amico personale come Giacomo Vaciago, stava già lavorando al programma di Governo. Governo che troverà la sua legittimazione solo nel novembre dello scorso anno, grazie ad un'operazione pilotata dai cosiddetti "Poteri forti" con l'avallo del Presidente della Repubblica.
MONTI STA PER TORNARE?
In realtà, non se ne è mai andato... non lo farà nella prossima legilatura. Mario Monti è a tutti gli effetti un convitato di pietra col quale avremo a che fare per alcuni anni. Magari non in qualità di Premier ma di Presidente della Repubblica...
IL PREMIER FA ANCORA IL MISTERIOSO….. PERCHE’ NON DIRE TORNO” E BASTA? PERCHE’ ASPETTARE PER DARE UFFICIALITA' DI UNA COSA CHE E’ GIA’ PRATICAMENTE UFFICIALE?
Si sta prendendo, giustamente dal suo punto di vista, il tempo per costruire uno schieramento filomontiano, con tutta probabilità senza la sua presenza diretta. Deve riuscire a tessere una rete per creare una lista a suo sostegno, capitanata da Casini, Montezemolo, Fini e magari l'ex Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. Tutto ciò richiede tempo. Ma, come stiamo osservando in questi giorni, è un'operazione che pare andare a buon fine.
SPIEGHIAMO ALCUNI CONCETTI. PERCHE’ VOI AVETE SEMPRE SOSTENUTO CHE MONTI SI SAREBBE RICANDIDATO?
Perché è stato "predestinato". Perché la sua esperienza e il suo curriculm vitae hanno dimostrato la necessaria affidabilità nel sostenere la causa di certi poteri finanziari ed industriali. In sintesi un efficiente esecutore degli indirizzi provenienti da ambienti estranei alla politica.
PERO’ NIENTE CANDIDATURA DIRETTA.
Ci mancherebbe! Posto che Monti non ha la necessità costituzionale di candidarsi perché è già Senatore a vita. Ma poi, la sua storia dimostra esattamente il contrario. Non si è mai esposto, non si è mai candidato nemmeno per la presidenza della bocciofila. E' sempre stato nominato dall'alto o cooptato in organismi di altissimo livello.
MA GLI ITALIANI LO VOTERANNO?
I dati attualmente disponibili, danno Monti al 15%. Non si può dire che questo sia un grande risultato: più di 8 italiani su 10 non ripongono fiducia nel Grigiocrate.
LO SA CHE SECONDO UN SONDAGGIO IPSOS MONTI E’ IL POLITICO DELL’ANNO?
Mark Twain diceva che le bugie sono di tre tipi: quelle piccole, quelle grosse e le statistiche. E' evidente che i sondaggi se la cantano e se la suonano per dimostrare l'indimostrabile. Non serve un analista per capire che se i sondaggi danno un'ipotetica lista Monti al 15%, è semplicemente risibile designare l'attuale Premier come "politico dell'anno". Il dato che emerge è quello di un personaggio che vale meno di un Berlusconi in pieno declino. Certo, i media lo stanno pompando ma i risultati sono quantomeno imbarazzanti...
COSA PREVEDE PER LE ELEZIONI? (VEDIAMO SE AZZECCA ANCORA).
Una probabile e modesta prevalenza del Centrosinistra, peraltro molto frammentata. Tra gli "arancioni" di De Magistris, il sentimento antipoltico di Beppe Grillo, il Sel di Vendola e un PD per nulla compatto... Dall'altro lato assisteremo ad una galassia di micropartiti di Centrodestra , molto litigiosi che, tuttavia, impediranno l'affermazione di una maggioranza netta in Parlamento.
Ma, in questa fase, è più probabile che si raggiunga un accordo trasversale per nominare Mario Monti al Quirinale, la qual cosa creerà non poche difficoltà all'interno del Partito Democratico nel quale, l'ala bersaniana, si era impegnata sotto banco per garantire la Presidenza della Repubblica a Romano Prodi. Non è escluso quindi che assisteremo ad uno strappo interno al PD, guidato dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi.
TENIAMO A MENTE QUESTA AFFERMAZIONE CHE SA TANTO DI ALTRA "PROFEZIA".
