Come al solito o tutto o niente. Nel nostro caso invertiamo l’ordine degli addendi. O niente o tutto. Nello specifico parlo di matrimonio. O matrimonio o niente. Un bel niente per le coppie di fatto e consolidate che dopo anni di convivenza si sentono dire: “Lei è un estraneo” da un medico che ha in cura il compagno o la compagna, ad esempio. Oppure nei casi di decisioni importanti che riguardano la casa, o altri affari familiari. Insomma, poco importa a cosa ci riferiamo. Il senso ultimo è chiaro: “Lei è un estraneo”.
“No, non sono un estraneo, sono il suo compagno da 20 anni.”
“Poco importa, Signore”.
Ma come poco importa?
Insomma, ancora oggi una coppia che ha deciso per svariati motivi di non convolare a nozze, non ha uno straccio di diritto di fronte alla legge.
Ma qualcosa si sta muovendo, e mi riferisco al DDL sulle Unioni Civili. Che però, in una volta sola, mette troppa carne sul fuoco. E mamma mia. Ma non si può andare per gradi? Prima zero, ora tutto. Prima si trattano le persone come sconosciute, e ora si vuole fare qualcosa che già profuma di anticostituzionale.
Sì, perché la sentenza della Consulta numero 138 parla chiaro: la Corte Costituzionale nel 2010 aveva rigettato i ricorsi sui matrimoni gay presentati al Tribunale di Venezia e alla Corte di Appello di Trento per chiedere l'illegittimità di una serie di articoli del codice civile che impediscono le nozze tra persone dello stesso sesso. I giudici della Consulta nelle motivazioni della decisione avevano precisato che spettava al legislatore regolamentare i matrimoni gay. Ma allo stesso tempo la nostra Costituzione non ammette matrimoni tra persone dello stesso sesso. Insomma, o si cambia la Costituzione o anche il testo Cirinnà rischia di essere bloccato dai costituzionalisti. E il problema è proprio il seguente: le Unioni Civili, così come sono concepite nel DDL Cirinnà sarebbero troppo simili al matrimonio.
Che casino.
Proviamo a fare le cose consapevolmente e per gradi. Proviamo a risolvere i nostri problemi alla base senza voler fare il passo più lungo della gamba (che poi ci facciamo male, non siamo allenati). Proviamo a risolvere, per favore, il problema del lavoro, delle pensioni, dell’immigrazione, della pubblica amministrazione. Proviamo a capire quali tasse avremo in più sul gobbone perché ci dicono che la coperta è ancora troppo corta.
NEWS DEL GIORNO
Gira voce, oggi, che il prezzo della benzina aumenterà per aiutare i Governi europei nell’emergenza immigrati. Spero sia solo una bufala, perché altrimenti, sì che dovremo cominciare ad andare tutti a piedi. E non solo perché non potremo più permetterci l’automobile, ma soprattutto per ribellarci.
Ma questa è un’altra storia, non esageriamo con le anticipazioni, che poi rischiano di diventare solo provocazioni infondate. Se sarà così, allora ne riparleremo.
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