Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

panepolitica.overblog.com

panepolitica.overblog.com

La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


SENZA ARTE NE’ PARTE

Pubblicato da Manuela Donghi su 14 Maggio 2014, 12:32pm

SENZA ARTE NE’ PARTE

Siamo fantastici a creare finte emergenze quando i fatti sono tutt’altro che emergenze, ma ormai una costante. Mi riferisco all’allarme immigrazione selvaggia di questi ultimi mesi. Un aumento dell’823% di arrivi di migranti verso l’Italia rispetto allo stesso periodo del 2013. Da gennaio ad aprile 2014 si sono registrati 25.650 arrivi in Sicilia e 660 in Puglia e Calabria, su 42.000 migranti arrivati in Europa. Nello stesso periodo del 2013 gli immigrati arrivati in Ue erano in tutto 12.400.

Ma scusate. Ce ne siamo accorti solo ora? Questa la prima domanda che mi sento di fare. Quando veniva chiesto che si facesse qualcosa per risolvere le criticità legate all’immigrazione, sentivo parlare “solo” di Ius Soli. Come se quello fosse il problema maggiore. Forse troppo spesso tendiamo a sottovalutare la questione. Forse, ancora una volta, giochiamo a “chi è più bravo e buono”. Siamo tutti buoni e siamo tutti bravi. Ma non stiamo giocando , o meglio. Stiamo giocando sì, ma con il fuoco. Ci siamo bruciati con le nostre mani e abbiamo soprattutto bruciato la possibilità di aiutare davvero gli altri. Proprio così. Perché se solo ci fossimo svegliati (chi per noi, ovviamente) per tempo, ora parte delle persone arrivate da noi anni fa sarebbero “al sicuro”, e avrebbero automaticamente lasciato il posto a chi deve essere soccorso oggi e che al sicuro non lo è per niente. Ma guarda un po’. Invece non abbiamo voluto vedere. O se preferiamo, abbiamo voluto NON vedere. Abbiamo la pretesa di voler essere un Paese avanzato ma non facciamo nulla per diventarlo. Preferiamo essere un Paese accondiscendente. Accogliente sì, ma senza averne le possibilità. Il punto non è decidere se aiutare o meno chi ha bisogno. Ovvio che sì. Il punto è COME aiutare chi ha bisogno. E il COME è direttamente proporzionale alla possibilità. Che non è quella discrezionale, ma quella oggettiva. Quella valutata in base agli accordi con altri Paesi. Quella che ci fa dire: “se quelle persone verranno da noi continueranno a morire di stenti, soffriranno o dovranno inventarsi cose pur di sopravvivere, se invece andranno da altri potranno sperare di avere una Vita dignitosa”. Cosa scegliamo? E’ semplice: opzione A oppure opzione B.

Perché vedete. L’obiettivo è proprio questo. Non è solo quello di risparmiare la miriade di soldi che viene impiegata per le operazioni di inefficace accoglienza che l’Italia si ritrova, seppur i soldi, ovviamente, rappresentino un motivo valido di riflessione (perché i soldi peraltro sono sempre meno). Ma l’obiettivo, appunto, è quello di essere competitivi anche su questo. E noi non lo siamo, anzi. Parliamo, parliamo, e ancora parliamo quando la cronaca punta il dito contro il fattaccio, ma poi rimandiamo. E ci lamentiamo. E di solito ci si lamenta quando non si ha ne’ arte ne’ parte.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Con il TG GIORNO di Class Tv, canale 27 digitale terrestre, abbiamo voluto fare un piccolo sondaggio tra la gente. Qual è il sentiment nei confronti di ciò che sta succedendo? Grazie al collega Riccardo Gusmano.

(di seguito il link video)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
F
Hai ragione su tutta la linea Manuela.
Rispondi
B
Parole sante!!!!!
Rispondi

Archivi blog

Social networks

Post recenti