Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

panepolitica.overblog.com

panepolitica.overblog.com

La politica vista dalla gente (e da Manuela Donghi)


LA PREMESSA E' CHE IO C'ERO. A PONTIDA.

Pubblicato da Manuela Donghi su 8 Aprile 2013, 14:42pm

LA PREMESSA E' CHE IO C'ERO. A PONTIDA.

La premessa è che io c’ero. A Pontida. E come spesso accade (non solo a Pontida) è stato creato un caso.

Sembrava non ci fosse tanta gente, rispetto ad anni fa, invece la partecipazione è stata alta. E si sapeva anche che ci sarebbe stato qualche contestatore, ma niente di male. E’ risaputo e ovvio che ci siano militanti (e non solo), legati alla vecchia guardia, quella di Umberto Bossi, colui che la Lega Nord l’ha pensata, fondata e sviluppata. Non c’è nulla di male nella malinconia verso qualcosa che c’era e che oggi si è evoluto, come si evolve la storia, del resto. Ma la maggior parte dei leghisti ama e vuole Roberto Maroni. La maggior parte ama e vuole la nuova forma del Movimento, con tutti i cambiamenti che questa svolta si è già portata dietro e che ancora dovrà portare con se’. Parliamoci chiaramente. Se si vuole una qualsiasi forma di “rivoluzione” non si può restare aggrappati a qualcosa che è passato. E questo non significa rinnegare Umberto Bossi e quello che ha fatto e che ancora farà per la Lega Nord. Tutti, anche i “Maroniani” convinti hanno un grandissimo rispetto, quasi riverente, nei confronti del Senatur, quindi di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un gruppo di persone che hanno deciso di passare la loro giornata sul prato della città del Giuramento con le foto di Bobo Maroni con un folcloristico naso di Pinocchio, evocando tempi addietro, la secessione, e tutto il resto? Bene. Liberi di farlo. Ma questa non è scissione del Partito come qualche collega giornalista (certo per provocazione), ha detto. “La scissione sta nei fatti”. E quali sono questi fatti? Tre persone che litigano? Per parlare di scissione ci vuole ben altro. Solo che poi, la cosa che fa riflettere, è che il giorno-post, inevitabilmente e giustamente, tutti parlano di una Pontida tesa, fatta di litigi, di contestazioni aspre, che invece non sono state certo le protagoniste del ritrovo. Il giorno prima ho avuto modo di parlare con alcuni parlamentari che si aspettavano (come tutti, del resto) questi gruppetti di contestatori. “Saranno una sessantina di persone”. “Beh una sessantina sono poche” “ Sì, ma poi questo è quello che finirà sui giornali”. Per quanto mi riguarda no, invece. E non per difendere la Lega Nord o Pontida o Bossi o Maroni, e nemmeno per rassicurare sul buono stato interno del Movimento, non è mio compito e non ne so nemmeno abbastanza, io resto solo un'osservatrice, come tutti. E’ solo per dare un altro aspetto di quello che è accaduto, che i miei occhi hanno guardato attentamente. E un po’, da amante della politica, speravo di vedere quello che ho visto. Con cose, certo, ancora migliorabili. Ma cosa non lo è, del resto?

I militanti a Pontida 2013

I militanti a Pontida 2013

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
L
Finalmente qualcuno che dice la verità.Come ha detto giustamente Maroni la Lega è indistruttibile, hanno tentato in tutti i modi di farci fuori con accuse false, scoop giornalistici su cose inesistenti, si mettano pure il cuore in pace, il popolo di Pontina è immortale.
Rispondi
C
Devo dire Brava ed Imparziale ... Una Giornalista VERA ma anche una Mosca Bianca del Settore Stampa !! Ancora Complimenti x la Veridicità dell'articolo!
Rispondi
M
Alla fine i contestatori, pur avendo qualche ragione (soprattutto in Veneto), hanno danneggiato il movimento. Sappiamo bene che abbiamo una stampa di regime tra le peggiori del mondo, a cominciare da quella che si fa passare per autorevole (minus habens del "Corrierone" e compagnia cantante). E' una stampa che naturalmente si getta come il miele su vere o presunte spaccature leghiste per non sottolineare che la Lega, nonostante la sconfitta alle elezioni politiche, può giocare delle carte pesanti con le presidenze delle tre più importanti regioni del Nord. I contestatori hanno offerto al fuoco nemico la possibilità di far passare una vittoria politica per una debolezza, un po' come fa Crozza con le sue squallide scenette.
Rispondi

Archivi blog

Social networks

Post recenti